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Bibliobus
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Un mwcgbibliobus o mwcwbiblioteca mobile o mwdabiblioteca itinerante è un veicolo che contiene libri sistemati su scaffali in modo da consentirne l'accesso agli utenti quando è in sosta, come se fosse una mwdqbiblioteca.
Contents
• Storia
• Italia
• Germania
• Francia
• Spagna
• Note
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Caratteristiche
In conformità con le linee guida mwfgIFLA/mwfwUNESCO,cite-ref-beccaria-1-0[1] il bibliobus spesso fornisce servizi bibliotecari a luoghi privi di edifici adibiti a biblioteche, situati in zone rurali o montane, ovvero può raggiungere gruppi o singoli individui che abbiano difficoltà a recarsi in biblioteca, come gli ospiti delle mwhacase di riposo, o può essere destinato alla giocosa educazione alla lettura dei bambini. Alcuni bibliobus visitano le classi elementari in orario di lezione, fungendo in questo modo da biblioteche scolastiche. Inoltre «il servizio di Bibliobus può rappresentare una valida risposta nella diffusione dei servizi bibliotecari raggiungendo e collegando frazioni, piccoli comuni o grandi centri cittadini, (...) può valorizzare la visibilità della biblioteca, contribuire alla qualità del servizio bibliotecario e ad una razionalizzazione delle risorse».cite-ref-tramonti-2-0[2]
La forma e le dimensioni del bibliobus possono variare, a volte vengono modificati degli mwkgautobus, spesso vengono utilizzati mwkwcamion di diversa grandezza. Talvolta sono semplici mwlarimorchi anche di grandi dimensioni, dotati di sistemi di incastro sostenuti da mwlqpistoni. Con tali mezzi di trasporto speciali vengono stabilite fermate in un itinerario preciso, con cadenze settimanali o più lunghe, in modo che l'utenza possa effettuare prestiti e restituzioni, prenotare titoli o usufruire dei servizi interbibliotecari.
In genere le collezioni offerte dai bibliobus sono organizzate e gestite da personale adeguatamente preparato. Oltre ai libri, un bibliobus può contenere documenti cartacei di grandi dimensioni, mwlwaudiolibri, mwmaCD-ROM, mwmqvideocassette, mwmgDVD ed attrezzature informatiche anche con accesso ad mwmwInternet.
Storia
«La prima iniziativa conosciuta è mwng1859, a mwnwWarrington (mwoaUK). Dopo la mwoqprima guerra mondiale biblioteche mobili furono create con l'eccedenza dei veicoli dell'esercito nelle contee inglesi, e altre iniziative simili furono organizzate privatamente anche in mwogAmerica e in mwowScandinavia. Nel mwpa1938 un mwpqbibliotecario mwpgnorvegese, che lavorava mwpwpart-time, riempì il suo furgone con libri della biblioteca locale per distribuirli agli utenti.»cite-ref-beccaria-1-2[1]
Italia
In Italia il bibliobus ha storia più recente, ma la sua diffusione riguarda tutto il territorio nazionale, dalle grandi città ai piccoli comuni.
Le primi disquisizioni circa la possibilità di una biblioteca ambulante e itinerante risalgono al mwswsecondo dopoguerra, anche se è ricordato un primissimo tentativo effettuato nella mwtaprovincia di Pistoia all'inizio del secolo da Desiderio Chilovi, direttore della mwtgBiblioteca nazionale di Firenze.cite-ref-3[3] Un progetto di furgone adattato al trasporto dei libri fu presentato in occasione del Convegno per le biblioteche popolari e scolastiche tenutosi a mwuwPalermo nel novembre 1948,cite-ref-4[4] e ampia diffusione ebbero gli studi sul tema di mwwaVirginia Carini Dainotti.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-mobili-7-0[7] Si stima che dal 1952 al 1956 furono almeno quindici le realtà in Italia a sperimentare l'utilizzo del bibliobus, sempre per singola iniziativa di bibliotecari e soprintendenti; nel 1956 la Direzione generale del Ministero della pubblica istruzione stanziò per la prima volta finanziamenti per l'acquisto di bibliobus.cite-ref-mobili-7-1[7]cite-ref-8[8]
I primissimi servizi di bibliobus in Italia furono quelli organizzati da Stelio Bassi, direttore della mwbwBiblioteca statale di Cremona, che coinvolse dodici comuni della provincia cremonese (1951),cite-ref-9[9] e da mwdaEmma Coen Pirani, direttrice della mwdqBiblioteca Estense di mwdgModena, la quale nel 1952 riuscì a istituire un nuovo organismo, la "biblioteca mobile di soprintendenza" ("Centro mobile di lettura" dal 1953) che permise la nascita in mwdwEmilia di un sistema di reti provinciali di posti di prestito (oltre a Modena il servizio si estese anche alle province di mweaReggio Emilia, mweqParma e mwegFerrara).cite-ref-10[10]
Tuttavia, il caso più noto di bibliobus fu quello organizzato a partire dal 1953 dallo scrittore mwgaLuciano Bianciardi, direttore della mwgqBiblioteca Chelliana di mwggGrosseto, spesso erroneamente indicato come l'"inventore" del servizio.cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]cite-ref-13[13] Sempre nel corso degli anni cinquanta, la soprintendente mwjwAngela Daneu Lattanzi istituì il servizio gestito dalla mwkaSoprintendenza bibliografica dell'mwkqAssessorato alla mwkgpubblica istruzione regionale "per le province della mwkwSicilia Occidentale, prive di biblioteca", affidandolo a Giuseppina Li Calsi (mwla1917-mwlq2001)cite-ref-14[14]. Del servizio scrissecite-ref-15[15] Anna Maria Dotto (mwng1919-mwnw1994),cite-ref-16[16] impiegata presso la Soprintendenza e successivamente direttore di mwpabiblioteca.
Della metà degli mwpganni sessanta è il documento curato dalla Commissione di studio nata in seno all'mwpwAssociazione italiana biblioteche per l'esame di un nuovo ordinamento delle biblioteche degli enti locali. In tale documento vengono evidenziate le stesse finalità che si troveranno in seguito indicate nelle mwqalinee guida mwqqIFLA/mwqgUNESCOcite-ref-17[17], con il preciso riferimento alla necessità di dotare di biblioteche mobili le zone meno servite dai servizi bibliotecari stabili.cite-ref-18[18] Diversi anni più tardi anche l'implementazione e la gestione dei bibliobus troveranno nella letteratura professionale una teorizzazione fra i compiti dei bibliotecari qualificati.cite-ref-19[19]
La maggior parte delle biblioteche mobili in Italia nasce fra la fine del mwuaXX e l'inizio del mwuqXXI secolo. La loro diffusione riguarda tutto il territorio nazionale da mwugnord a mwuwsud, dai piccoli ai grandi centri, e molte sono le pubblicazioni e le iniziative che ne trattano: la mwvaRegione Toscana ha curato una bibliografiacite-ref-20[20] ed un volume con le indicazioni per realizzare e gestire il servizio di bibliobus,cite-ref-21[21] e sempre la stessa regione ha collaborato al «Primo raduno di Biblioteche Mobili toscane e nazionali», tenutosi nel mwxq2005.cite-ref-tramonti-2-1[2] Il mwygsito web dell'mwywAssociazione italiana bibliotechecite-ref-22[22] riporta molte notizie su nascita e sviluppo di questo tipo di servizio, come ad esempio le prime esperienze nella periferia nord-ovest di mw0aRoma nel mw0q2001,cite-ref-23[23] o il percorso di un bibliobus progettato per la spiaggia nel mw1g2003 in mw1wAbruzzo.cite-ref-24[24]
Nel mw3q2012, in occasione del mw3gterremoto dell'Emilia, vennero utilizzati bibliobus per aiutare in particolare le biblioteche di mw3wMirandolacite-ref-25[25] e di mw5aFinale Emilia.cite-ref-26[26]
Paesi anglosassoni
La prima notizia relativa ad una mwarmbiblioteca ambulante risale al mwarq1857, in mwaruCumbria, dove un mwarymercante e mwarcfilantropo mwargvittoriano, George Moore, creò il progetto di «diffondere buona letteratura fra la popolazione rurale»: «un bibliotecario deve essere presente in ogni stazione, per ricevere i libri e prestarli ai membri della società».cite-ref-34[34]
Nel mwar41858 l'Istituto tecnico di mwar8Warrington organizzò sempre sul suolo mwasabritannico la mwaseWarrington Perambulating Library, una biblioteca itinerante trainata da cavalli.cite-ref-35[35]
Una delle prime biblioteche mobili mwatestatunitensi fu quella creata nel mwati1904 dalla mwatmPeople's Free Library per le aree rurali della mwatqContea di Chester (Carolina del Sud), costituita da un carro con contenitori in legno ricolmi di libri trainato da un mulo.cite-ref-37[37]
Un'altra fra le prime biblioteche mobili mwatostatunitensi fu quella sviluppata da Mary Lemist Titcomb (mwats1857–mwatw1932), mwat0bibliotecaria presso la mwat4Free Library della mwat8Contea di Washington (Maryland), che si rese conto di come la sua biblioteca non riuscisse a raggiungere tutte le persone che avrebbe potuto, in particolare nelle zone rurali. Non essendo stata efficace nemmeno la presenza di casse contenenti ciascuna collezioni di 50 libri disponibili presso le mwauabotteghe e gli mwaueuffici postali della mwauicontea, nel mwaum1905 la mwauqFree Library predispose l'utilizzo di un carro che provvedesse alla distribuzione porta a porta anche nelle parti più remote della contea stessa.cite-ref-38[38]
La mwauobibliotecaria Sarah Byrd Askew (mwaus1877–mwauw1942), alla guida della sua mwau0Ford Model T equipaggiata di una collezione di libri, fu una pioniera nell'utilizzo della biblioteca itinerante nelle aree rurali del mwau4New Jersey a partire dal mwau81920.cite-ref-39[39]
Durante i giorni della mwavuWorks Progress Administration tra il mwavy1936 ed il mwavc1943, bibliotecari a cavallo o a piedi visitarono gli accessi più remoti del mwavgKentucky e dei vicini mwavkAppalachi portando libri e documenti a chi non potesse raggiungere autonomamente una biblioteca. Talvolta facevano affidamento su un contatto centralizzato che li aiutava nella distribuzione.cite-ref-40[40]
Le biblioteche mobili nel mondo mwav8anglosassone raggiunsero il massimo della popolarità verso la metà degli anni mwawaventi del mwaweXX secolo.
Nel mwawmXXI secolo i bibliobus vengono ancora utilizzati da biblioteche, scuole, attivisti ed altre organizzazioni. Alcuni li trovano fuori moda a causa dei costi elevati e della loro scarsa funzionalità, mentre altri li considerano più convenienti rispetto alla costruzione di nuove biblioteche: la seconda tendenza è quella prevalente.cite-ref-41[41] Per venire incontro alle esigenze ambientali, alcuni produttori hanno effettuato modifiche per diminuire l'inquinamento, ricorrendo per esempio all'energia elettrica.
Germania
La prima biblioteca mobile regolare venne approntata fra il mwawo1925 ed il mwaws1928 dalla biblioteca civica di mwawwWorms, ma soltanto nel mwaw01929 venne avviato in maniera continuativa il servizio itinerante della biblioteca comunale di mwaw4Dresda. Nel mwaw8Saarland intorno al mwaxa1927 apparve il precursore della biblioteca motorizzata, o meglio un deposito librario su ruote; distribuzione e prestito venivano effettuati normalmente in un edificio stabile.
Dal mwaxi1927 al mwaxm1970 a mwaxqMonaco di Baviera circolò un tram che fungeva da biblioteca ambulante.cite-ref-42[42] Tuttavia le fermate erano legate alla rete dei binari e non vi era la possibilità di soste intermedie a richiesta.
Verso la metà degli mwaxoanni sessanta del mwaxsXX secolo le biblioteche mobili ebbero un'ulteriore diffusione. Invece a partire dagli mwaxwanni novanta le ristrettezze economiche spinsero al risparmio città, circondari e comuni e causarono un netto e costante calo del numero dei bibliobus in mwax0Germania.
mwax8Renania Settentrionale-Vestfalia, mwayaSchleswig-Holstein e mwayeBaden-Württemberg, seguiti da mwayiBaviera, mwaymSassonia-Anhalt, mwayqSassonia e mwayuBassa Sassonia, sono i mwayyLänder dotati del numero maggiore di biblioteche mobili.
Francia
Il servizio venne ideato dall'mwaykAssociazione dei bibliotecari francesi in occasione dell'esposizione coloniale internazionale del mwayo1931.cite-ref-43[43] Il modello venne ripreso nel mway81934 dall'mwazaeditore francese Henri Filipacchi (mwazi1900-mwazm1961), costretto per motivi di salute a cercare un'occupazione all'aria aperta, per la quale scelse di percorrere la campagna al volante di un camion trasformato in bibliobus. Lo stesso modello venne pure ripreso nel mwazq1938 da Henri Vendel (mwazy1892-mwazc1949), il mwazgbibliotecario di mwazkChâlons-en-Champagne che darà origine alla mwazobiblioteca mobile della mwazsMarna, in seguito estesa a 350 mwazwcomuni.
A partire dal mwaz41945 e fino agli mwaz8anni settanta vennero utilizzati dei mwaaafurgoni come depositi librari mobili. Negli mwaaeanni duemila tornarono in circolazione con il nome di «navette», termine generico introdotto dalla biblioteca del mwaaidipartimento di mwaamSaona e Loira per definire l'utilizzo di un veicolo leggero per il trasporto libri.
Nel corso degli mwaauanni sessanta comparvero i cosiddetti «bibliobus a palchetti» (mwaaybibliobus rayons), mwaacveicoli dotati di scaffalatura ad imitazione delle biblioteche vere e proprie, destinati inizialmente a sostare sulla piazza dei paesi, dei quartieri e presso le scuole. Essendo costosi e poco apprezzati dalla popolazione, dagli mwaaganni ottanta il loro utilizzo diminuì fino ad azzerarsi, e da allora i «bibliobus a palchetti» vengono impiegati sia per il rifornimento di materiale librario alle biblioteche dei paesi e delle cittadine, sia per il servizio di prestito anche mwaakinterbibliotecario. Tale duplice utilizzo spesso complica la manutenzione: questo forse uno dei motivi che ha contribuito a diffondere l'impiego delle «navette» di dimensioni, carico e frequenza variabili, talvolta intercalato a quello dei veri e propri bibliobus. Più in generale, oltre ai costi minori, il vantaggio offerto dalle «navette» è quello di facilitare gli scambi di volumi fra comuni diversi nell'ottica di una rete di collaborazione, agevolata a partire dalla fine del mwaaoXX secolo dalla possibilità di prenotazione online offerta dal riversamento del mwaascatalogo su mwaawInternet.
Spagna
Il servizio è regolato da norme stabilite dal gruppo di lavoro sui bibliobus nato nel mwaa81997 in seno al programma di cooperazione bibliotecaria fra il mwabaMinistero dell'educazione, della cultura e dello sport e le mwabeComunità autonome, con l'obiettivo di analizzare la situazione delle biblioteche mobili spagnole e promuoverne sviluppo e diffusione affinché il servizio raggiunga le zone rurali, le aree scarsamente popolate e la popolazione con esigenze specifiche. Le norme sono importanti per garantire la precisione nella pianificazione degli orari e dei tempi di permanenza di un bibliobus in un determinato luogo, affinché il servizio sia efficace.cite-ref-44[44] Per lo stesso motivo occorre una gestione da parte di professionisti qualificati, che dal mwaby1998 viene curata mwabcdall'mwabgAsociación de Profesionales de Bibliotecas Móviles (ACLEBIM), che organizza anche congressi nazionali sulle biblioteche mobili spagnole.
I precursori del bibliobus furono le biblioteche circolanti. Il più importante progetto fu portato avanti durante la mwaboSeconda repubblica spagnola, quando vennero create all'incirca cinquemila biblioteche, tra stabili e mobili.
La realizzazione e lo sviluppo maggiore in questo tipo di servizio si ebbe in mwabwCatalogna, attraverso le mwab0mwab4succursali di biblioteche, create con fondi pubblici, e le mwab8biblioteche scolastiche mobili, sostenute tramite fondi privati.cite-ref-tapiaycalvo-45-0[45] Prima ancora, tuttavia, il mwacqGoverno della Catalogna aveva promosso il servizio di "biblioteche al mwacufronte" (mwacyServicio de Bibliotecas en el Frente) durante la mwaccguerra civile spagnola, iniziativa realizzata nel maggio del mwacg1938 con lo scopo di consentire la lettura ai combattenti attraverso l'adattamento di un mwackcamion riempito di libri che raggiungeva il fronte e gli ospedali della prima linea e le retrovie.cite-ref-46[46] Questo bibliobus pioniere attraversò tutta la Catalogna e terminò il suo servizio nel gennaio del mwac41939, con la sconfitta del partito repubblicano, quando venne utilizzato per trasportare in esilio in mwac8Francia scrittori ed intellettuali catalani fra cui mwadaMercè Rodoreda.cite-ref-47[47]
Nel mwady1949 la mwadcProvincia di Soria organizzò un servizio di biblioteche circolanti, grazie allo sforzo dei Centri di coordinamento appena costituiti dalla Direzione generale degli archivi e delle biblioteche (mwadgDirección General de Archivos y Bibliotecas).cite-ref-tapiaycalvo-45-1[45]
Il 12 ottobre mwad41953 la mwad8Dirección General de Archivos y Bibliotecas inaugurò il primo bibliobus, che divenne operativo un paio di mesi dopo nella periferia e nei sobborghi di mwaeaMadrid,cite-ref-tapiaycalvo-45-2[45] ed al quale vennero aggiunti due ulteriori nel mwaeu1956: uno per rinforzare il servizio a Madrid, l'altro per il centro di coordinamento di mwaeyOviedo. Altri due vennero poi destinati rispettivamente a mwaecSaragozza e mwaegCastellón de la Plana, e nel mwaek1963 Madrid ottenne il suo terzo bibliobus.
Nel marzo del mwaes1957, in pieno mwaewfranchismo, l'associazione di biblioteche popolari (mwae0Bibliotecas Populares) della mwae4Diputació di Barcellona inaugurò la mwae8Biblioteca móvil número 1, un bibliobus destinato a diffondere la cultura nei quartieri di mwafaBarcellona non ancora dotati di biblioteche. Ad esso venne in seguito affiancato un secondo bibliobus, mwafeBiblioteca móvil número 2, e nel mwafi1973 la Diputació di Barcellona assegnò un bibliobus anche alle zone rurali. Quando, vent'anni dopo, fu necessaria la sostituzione del mezzo ormai obsoleto, si riconsiderò il servizio dal punto di vista del riequilibrio delle disparità sociali: in questo modo venne iniziato un processo di diffusione capillare del servizio stesso in tutta la mwafmCatalogna.
Negli mwafuanni settanta del mwafyXX secolo il servizio venne ampliato all'intero territorio nazionale, poi rinnovato, migliorato ed esteso ulteriormente negli mwafcanni ottanta.cite-ref-tapiaycalvo-45-3[45]
I dati statistici dell'anno mwaf02010 indicano l'esistenza in Spagna di trenta servizi di bibliobus ripartiti in undici mwaf4comunità che gestiscono 85 mezzi totali in maniera diversa fra loro per quanto riguarda l'ambito amministrativo, gestionale, della qualificazione del personale, dei veicoli impiegati, delle collezioni, del livello di informazione. La comunità con il maggior numero di risorse è quella di mwaf8Castiglia e León, che conta 31 veicoli, pari al 37% del totale nazionale. Il 79% dei bibliobus spagnoli si concentra in quattro comunità autonome, in cui il servizio ha ottenuto il migliore consolidamento, la migliore dotazione ed il migliore funzionamento: la comunità di mwagaMadrid (13 mezzi), la mwageDiputació di Barcellona (9 mezzi), la comunità di mwagiCastiglia-La Mancia (10 mezzi) e, in crescita, la comunità di mwagmMurcia, con l'11% dei bibliobus. Esistono invece regioni totalmente prive di questo tipo di servizio, come la mwagqGalizia, la mwaguCantabria, i mwagyPaesi Baschi, mwagcLa Rioja, la mwaggNavarra e le mwagkIsole Baleari.cite-ref-48[48]
Bibliobus nel mondo
In tutto il mondo mwahaInternet Archive invia il proprio bibliobus per la stampa su richiesta dei libri liberi dai mwahediritti d'autore.cite-ref-49[49]
Le biblioteche mobili sono utilizzate in molti paesi, anche se non in tutti, e specialmente nei mwaiipaesi in via di sviluppo, sono costituite da veicoli a motore.
• In mwaigSvezia e mwaikNorvegia alcune città e province con particolari condizioni geografiche utilizzano navi-biblioteche, di cui la più nota è la nave mwaioEposcite-ref-51[51] appartenente alla mwai8Norvegia occidentale; inoltre nel nord della Svezia circolano quattro biblioteche su rotaie.
• In mwajeKenya esistono biblioteche sul dorso di mwajicammelli. La creazione del servizio venne decretata dal governo come atto di beneficenza nei confronti dei distretti di Garissa e mwajmWajir, al confine con la mwajqSomalia, e concretizzata nell'ottobre del mwaju1996 attraverso l'utilizzo di tre mwajycammelli, aumentati a dodici nel mwajc2006, che quotidianamente distribuivano mwajg7 000 libricite-ref-52[52] in mwaj0lingua inglese, mwaj4somala e mwaj8swahili.cite-ref-53[53] Il servizio venne utilizzato come sfondo per il mwakqromanzo mwakuThe Camel Bookmobile (mwaky2007) della mwakcgiornalista mwakgstatunitense Masha Hamilton.cite-ref-54[54]
• Nello mwalyZimbabwe una biblioteca mobile tirata da un mwalcasinocite-ref-56[56] viene utilizzata non soltanto per la distribuzione dei libri, ma anche per consentire l'accesso ad mwalwInternet ed alle mwal0risorse multimediali.
• L'insegnante mwal8colombiano Luis Soriano ed i suoi due mwamaasini, Alfa e Beto, portano libri ai bambini nei villaggi rurali due volte la settimana: il servizio è noto come mwamemwamiBiblioburro. La mwammCNN elesse Soriano fra i suoi mwamqEroi dell'anno mwamu2010.cite-ref-57[57]
• In mwamsThailandia gli elefanti vengono utilizzati per il trasporto di libri e di materiale multimediale e per l'erogazione di servizi ai villaggi più sperduti e privi di altre risorse bibliotecarie.cite-ref-58[58]
Note
cite-note-33. ↑ Desiderio Chilovi, mwaoyLe librerie ambulanti, in «Nuova antologia», 38, 1903, pp.mwaoc 463-480.
cite-note-44. ↑ Attilio Bramante, mwaosProgetto di un cinebibliocar utile per il servizio delle biblioteche popolari e scolastiche, in «La riforma della scuola», 3, n.mwaow 14, 1949, p.mwao0 52.
cite-note-55. ↑ mwapemwapiFrancioni 2016,mwapm p.mwapq 73.
cite-note-66. ↑ Virginia Carini Dainotti, mwapgBiblioteche e lettura pubblica in Italia: invito a una riforma, in «L'Italia che scrive», 34, n.mwapk 10, 1951, p.mwapo 138.
cite-note-mobili-77. ↑ Virginia Carini Dainotti, mwaqaI servizi mobili, in «Accademie e biblioteche d'Italia», 24, n.mwaqe 4/5/6, 1956, pp.mwaqi 260-273.
cite-note-88. ↑ mwaqymwaqcFrancioni 2016,mwaqg p.mwaqk 80.
cite-note-99. ↑ Il servizio arrivò a coinvolgere fino a quarantaquattro comuni nel 1953. Cfr.mwaq0 Stelio Bassi, mwaq4Un esperimento di prestito librario, in «Accademie e biblioteche d'Italia», 20, n.mwaq8 1/2, 1952, p.mwara 76.
cite-note-1010. ↑ mwarqmwaruFrancioni 2016,mwary p.mwarc 74.
cite-note-1313. ↑ Nella ricerca di Elisabetta Francioni sull'attività di bibliotecario di Luciano Bianciardi, condotta su documentazione e materiali d'archivio, viene evidenziato come il luogo comune dell'attribuzione dell'invenzione del bibliobus a Bianciardi sia molto diffuso. Francioni riporta vari esempi di testi e siti web che hanno contribuito a perpetrare questo falso mito, e tra questi menziona anche la pagina "Bibliobus" su Wikipedia. Cfr.mwasu mwasymwascFrancioni 2016,mwasg p.mwask 71.
cite-note-1616. ↑ mwatcmwatgAIB Pubblicazioni.
cite-note-2020. ↑ mwausmwauwbibliografia toscana.
cite-note-2121. ↑ mwavamwaveRegione Toscana.
cite-note-2323. ↑ mwavomwavsStacchetti.
cite-note-2424. ↑ mwav8mwawarassegna stampa.
cite-note-2525. ↑ mwawqmwawuBiblioteca di Mirandola.
cite-note-2626. ↑ mwawkmwawoBiblioteca di Finale Emilia.
cite-note-2727. ↑ mwaw4RR513260, mwaw8mwaxaBibliobus, su mwaxeComune di Venezia., 22 luglio 2020. mwaxiURL consultato il 18 ottobre 2020.
cite-note-2828. ↑ mwaxyRR513260, mwaxcmwaxgBibliobus - Tappe e orari, su mwaxkComune di Venezia., 19 agosto 2020. mwaxoURL consultato il 18 ottobre 2020.
cite-note-2929. ↑ mwax4SF561409, mwax8mwayaBibliobus... la partenza!, su mwayeComune di Venezia., 2 settembre 2020. mwayiURL consultato il 18 ottobre 2020.
cite-note-3030. ↑ mwayyIlaria Biancalani, mwaycmwaygNel Chianti le biblioteche si organizzano per consegnare i libri a domicilio, su mwayklanazione.it. mwayoURL consultato il 16 novembre 2020.
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Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
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